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mercoledì 23 gennaio 2013

Stress e perdita dei capelli: coinvolta 1 donna su 2

Caduta dei capelli dovuta allo stress: un problema di cui soffrono moltissime donne, e che da oggi trova ulteriore conferma nei risultati di un’indagine pubblicata dall’International Hair Research Foundation di Milano. Il primo dato è il più importante: ben il 47% delle donne intervistate (quasi una su due) dichiara di aver perso capelli a causa dello stress.

Lo caduta di capelli da stress è molto frequente nelle donne

Il generico “malessere da ufficio” non sembra essere tra le prime cause dello stress femminile, venendo citato solo dal 16% delle intervistate. Anche le questioni economiche, nonostante il tempo di crisi, restano in secondo piano (14%). Diverso è il caso dello stress… amoroso: il 23% dichiara danni alla propria chioma dopo la perdita del compagno o del fidanzato. La ricerca evidenzia anche altre cause nel diradamento dei capelli femminile, non ascrivibili però allo stress: una caduta conseguente a diete radicali e poco equilibrate, per esempio, ha coinvolto il 42% del campione intervistato.

Normalmente la caduta dei capelli dovuta allo stress è solo temporanea; un controllo presso uno studio tricologico, tuttavia, può confermare l’assenza di altre cause che concorrono al diradamento, e rappresenta un’occasione in più per prendersi cura dei propri capelli.
Fonte: ANSA

lunedì 5 novembre 2012

I capelli nelle donne in gravidanza



I problemi di capelli nelle donne in gravidanza 

Uno dei principali problemi in seguito al parto è una perdita di capelli più intensa del solito che visibilmente avviene dal primo al quinto mese dopo la gravidanza, diversa dalla solita fase anagen/catagen/telogen.
Non è un fenomeno raro, circa il 40/50% delle donne ne viene colpita ma, per fortuna è un fattore temporaneo. Per questo motivo la prima cosa da fare è rimanere calme e non aggiungere stress al nostro equilibrio psichico, uno dei principali motivi della caduta dei capelli.
Questa perdita di capelli avviene perché in fase di gravidanza i nostri peli entrano in fase telogen, una fase di riposo nella crescita dei capelli.
Questo fenomeno, che si sviluppa per non più di tre/quattro mesi dopo il parto, non si protrae così nel tempo da diventare così grave da formare perdite permanenti di capelli e grosse zone di calvizie sul nostro capo.
Possiamo infatti identificare all’incirca nei tre mesi dopo la gravidanza il momento più comune della diminuzione della capigliatura. Questo avviene perché durante la gravidanza vi è un forte aumento degli ormoni utilizzati dal corpo come difesa per non perdere i capelli mentre dopo il parto si ritorna a un livello di ormoni normale, causando così una forte caduta di capelli fino a ricominciare il normale ciclo.
Nel caso il diradamento dei capelli avvenga nello stesso momento si avrà una caduta dei capelli tutti in una volta. Il picco di caduta di capelli si avrà all’incirca nei tre/quattro mesi post parto a causa del ringiovimento dei follicoli piliferi. In quanto fase temporanea, come spiegato fino ad ora, si ritornerà ad avere la normale quantità di capelli in un periodo variabile tra i sei e i dodici mesi al massimo.
Ricordiamo che, durante la gravidanza, una insolita perdita di capelli potrebbe essere giustificata da una semplice carenza di minerali e vitamine o da altre questioni di salute.
In particolare possiamo riscontrare una causa scatenante in seguito ad un cambiamento del nostro equilibrio estrogeno a causa di nuovi fattori intercorsi come ad esempio:
  • Aborto
  • Aborto spontaneo
  • Squilibrio ormonale
  • Sospensione dell’uso delle pillole o di altri metodi anticoncezionali a base di ormoni. 


Gli aspetti positivi per i capelli durante la gravidanza 

Dobbiamo però necessariamente ricordare che durante la gravidanza intercorrono dei fattori positivi per la crescita dei nostri capelli.
A causa dell’aumento dei livelli degli ormoni estrogeni la crescita dei capelli viene stimolata rendendo la testa più folta di capelli.

Consigli e rimedi durante la perdita dei capelli in gravidanza 

Tenete un’alimentazione varia e ricca di verdure e frutta, alimenti in cui possiamo ritrovare antiossidanti e flavonoidi che ci favoriscono la crescita dei capelli e forniscono loro protezione per i follicoli in particolare.
Evitate forti stress fisici ai capelli come: crocchie, bigodini stretti e trecce, che tirando i capelli creano un forte stress al pelo o direttamente al bulbo pilifero.
Il forte uso di phon, soprattutto a temperature alte, danneggia la salute dei vostri capelli. I capelli una volta bagnati sono più deboli e fragili.
In questa fase cerchiamo di essere delicati quando li spazzoliamo e pettiniamo cercando di evitare l’uso di pettini a denti fini.

lunedì 22 ottobre 2012

Alcune acconciature possono portare a danni permanenti dei capelli e alla calvizie.


Una ricerca universitaria in America ha dimostrato che uno stile di capelli a cui è stato dato il soprannome di "lifting Croydon", dove vengono tirati i capelli a coda di cavallo stretta simulando l'effetto di un lifting, è stato trovato causare "alopecia da trazione" portando perdita di capelli e alla conseguente creazione di zone calve.

Questo stile popolare, indossato da celebrità come Kate Moss e Cheryl Cole, causa troppa pressione sulle radici dei capelli facendoli cadere, e se in gran parte possono venire recuperati, in alcuni casi la caduta può essere permanente.

La piega con ferri da stiro, ferri, bigodini caldi o l'applicazione di rilassanti chimici possono causare danni ai capelli, come ad esempio danni chimici al cuoio capelluto o danni strutturali del fusto del capello.

Sia l'uso occasionale o quello regolare di questa acconciatura può causare la rottura dei capelli e la perdita della chioma a destra delle radici. Si raccomanda di dar una pausa ai capelli dai trattamenti e dagli stili di capelli stringenti in modo di dare loro il tempo di riprendersi dalla pressione.
[…]

fonte in lingua: http://www.actons-solicitors.co.uk/

venerdì 18 maggio 2012

Caduta dei Capelli nei Giovani

Una ricerca commissionata dal IHRF (centro internazionale per la ricerca sui capelli) e condotta a livello italiano ha prodotto dati allarmanti sulla diffusione della calvizie precoce fra i giovani, uomini e donne. Lo studio ha interessato 10.000 adolescenti fra i 13 e i 20 anni mettendo in evidenza che nonostante la giovanissima età ben il 18% sofre un problema di diradamento dei capelli. Il 60% dei ragazzi e il 40% delle ragazze sperimenta un processo di assottigliamento dei capelli e caduta precoce spesso accompagnata da una produzione di sebo in eccesso.
Perdita di capelli giovanile (femminile)
In particolare è preoccupante il crescente numero di ragazze e giovani donne colpite da alopecia androgenetica o forme più o meno palesi di alopecia seborroica o da stress. Spesso in questi casi si riscontra la coincidenza fra caduta capelli e sbagliate abitudini alimentari (diete povere o troppo restrittive), ore di sonno insufficienti e fumo. Le ragazze di solito patiscono un diradamento generalizzato del cuoio capelluto anche se non mancano i casi di perdita dei capelli a chiazze. Per i ragazzi invece il sintomo più comune è l'inizio della stempiatura e l'assottigliamento dei capelli.

Conseguenze psicologiche per giovani che perdono i capelli

Il 90% dei giovani coinvolti in questa ricerca si dicono profondamenti tristi e psicologicamente abbattuti. Il difetto estetico che si viene a creare combinato con la giovane età crea una situazione anomala che i ragazzi vivono come un problema insormontabile. Le relazioni con gli altri vengono totalmente sconvolte perchè i soggetti coinvolti perdono fiducia in se stessi e si destabilizzano al punto da rifiutare in molti casi di andare a scuola per non patire il senso di umiliazione e frustrazione coi loro coetanei. Ecco perchè è fondamentale affrontare di petto la situazione e rivolgersi immediatamente a degli esperti. Considerando la giovane età il problema è più facilmente trattabile che negli adulti. E' importante agire tempestivamente e con rimedi anticaduta composti da trattamenti tricologici e prodotti anticaduta in grado di igienizzare la cute e favorire la ricrescita. L'esame preliminare dei capelli serve a chiarire le cause ed elaborare i trattamenti adeguati al caso.

mercoledì 2 maggio 2012

Caduta dei capelli maschile e femminile



Stempiatura e diradamento
I capelli giocano da sempre un ruolo determinante nel nostro aspetto, tanto che la loro bellezza e salute incide profondamente sulla nostra autostima, influenzando il modo in cui ci relazioniamo agli altri. A fronte di una caduta anomala dei capelli e di un conseguente diradamento, l'umore subisce un netto deterioramento e diventa difficile relazionarsi agli altri in modo spontaneo e rilassato. Sul lavoro, come nel tempo libero, finiamo per perdere lo spirito positivo e costruttivo che rende piacevole la vita. Questo esito è tanto più probabile e intenso quanto più precocemente si verifica la caduta dei capelli. Per un giovane di venti o trent'anni e ancor più per una donna, anche in età più avanzata, la perdita di capelli e il diradamento della chioma rappresentano un incubo che produce apprensione e stress, innescando un circolo vizioso che amplifica il problema e rende più ardua la sua soluzione. Negli uomini generalmente la caduta si manifesta dapprima sulle tempie, producendo una preoccupante stempiatura, e sul vertice della testa, dando il via a un'incipiente chierica. Le donne invece sono soggette a un diradamento più uniforme e generalizzato con intensità variabile a seconda del tipo di alopecia da cui vengono colpite. In tutti i casi l'impatto psicologico del difetto estetico che si realizza al livello della capigliatura si riflette immediatamente sulla serenità personale.


Prevenzione e cura dei capelli

Come strutture caratterizzate da una rapida crescita, i capelli necessitano di una buona condizione fisica per ottenere uno sviluppo sano e regolare. Molti sono i fattori che possono influenzare negativamente la vita dei capelli. Stress emotivi, problemi metabolici o disturbi ormonali possono intervenire rompendo l’equilibrio esistente nella vita del follicolo e nella crescita del capello; può accadere che i follicoli in fase anagen passino a quella telogen determinando una caduta anomala. Se la causa stressante non viene rimossa in tempi rapidi i capelli rischiano di diradarsi e assottigliarsi diventando sempre più sottili e deboli fino a cadere.

La normale crescita del capello e la durata del suo ciclo di vita, sono da mettere in relazione con una buona condizione del cuoio capelluto, con una buona vitalità della papilla dermica e con una buona condizione psico-fisica dell’individuo. Ne deriva che squilibri della fisiologia del cuoio capelluto causati per esempio dall'eccesso di sebo o forfora, oppure dall'eccessiva secchezza della cute, possano condurre a un deterioramento dei capelli o addirittura alla caduta precoce.




Il trattamento tricologico

Nell’affrontare tali problematiche va naturalmente riservato il primo posto alla consulenza medica specialistica laddove si identifichino patologie; ma è innegabile che un ruolo di primo piano (da solo o parallelo alla consulenza medica) venga svolto dalla cosmetricologia e dalle strutture che la rappresentano.
Chi decide di intraprendere un trattamento cosmetricologico decide di prendersi cura della propria persona; la regolarizzazione degli squilibri del cuoio capelluto attraverso l'uso di tecniche professionali, idonei protocolli di trattamento tricologico e corrette prassi igieniche basate su prodotti di alta qualità, può risultare decisivo ai fini della conservazione di una capigliatura folta e sana. Evitare la caduta dei capelli precoce attraverso un intervento tempestivo o limitarne l'intensità grazie a un rimedio personalizzato costituirà il miglior modo per ritrovare l’autostima e recuperare la propria efficacia personale.

giovedì 15 marzo 2012

Donne e Caduta Capelli: una “sfortuna” che si può evitare


Contrariamente a quanto si pensa la caduta dei capelli nelle donne (alopecia femminile) è molto diffusa. Si calcola che un terzo degli 11 milioni di italiani che in varia misura sono colpiti da diradamento dei capelli siano donne. A differenza della calvizie che colpisce gli uomini e che spesso ha natura genetica, nella maggior parte dei casi la calvizie femminile è causata da fattori non ereditari e proprio per questo è più facilmente trattabile.

Una caduta abnorme di capelli sani prodotta da fattori non genetici può essere un fenomeno passeggero e sovente basta rimuovere le cause scatenanti per recuperare la salute dei capelli. In tutti i casi per far fronte al problema è comunque indispensabile capire cosa ci sia a monte.
Una delle cause più frequenti della caduta anomala è senza dubbio lo stress. In questi casi si parla di “alopecia psicogena”. Uno stato prolungato di tensione psicofisica si ripercuote sul ciclo vitale del capello accelerandolo fino a provocarne la caduta precoce.



In altri casi l’alopecia è provocata da cattive abitudini cosmetiche: molte donne, non contente della natura ondulata e “mossa” dei propri capelli, li sottopongono a continue stirature. Tirare, spazzolare, lisciare e strizzare di continuo i capelli alla lunga danneggia non solo il fusto ma le radici stesse. Questo tipo di danno si traduce in “alopecia da trazione”, che è molto pericolosa e va assolutamente evitata. Lo sanno bene le persone che soffrono di tricotillomania, un disturbo maniacale di tipo ossessivo che induce a strapparsi i capelli provocando una caduta a chiazze.

Il sole è un altro fattore di rischio per la salute dei capelli, perché un'eccessiva esposizione ai raggi ultravioletti è dannosa non solo per lo stelo dei capelli ma anche per la prolificità dei follicoli.
Un fatto da considerare per non allarmarsi inutilmente, invece, è che in primavera e autunno i capelli cadono in numero molto maggiore. Si tratta di una perdita fisiologica che probabilmente ha a che vedere con la muta del pelo comune nel mondo animale e considerabile come eredità ancestrale nell'uomo.

Infine, molte donne cominciano a perdere i capelli in numero significativamente alto alcuni mesi dopo il parto. Anche in questi casi il fenomeno va considerato fisiologico. Naturalmente qui, come nel caso della caduta stagionale, se il problema persiste e si prolunga per troppi mesi è consigliabile effettuare un controllo per evitare di trascurare un problema più serio.

Per quanto riguarda i rimedi alla caduta dei capelli esistono trattamenti e prodotti di grande efficacia che combinati insieme in funzione del problema da trattare e delle caratteristiche della persona in esame possono portare a una soluzione definitiva o per lo meno a limitare i danni. Questo obiettivo viene raggiunto anche con l'ausilio di tecnologie come il laser o l'Alta Frequenza, capaci di stimolare il cuoio capelluto a produrre capelli più forti e resistenti. 

Il buon esito delle cure spesso dipende dalla tempestività con cui si interviene dopo l'insorgenza del problema. Meglio sarebbe evitarlo con un'attività di prevenzione che parta dopo la comparsa dei primi sintomi di malessere dei capelli o appena si presenta una qualche anomalia della cute come la forfora e/o il sebo in eccesso.

In conclusione, per combattere con successo la caduta dei capelli femminile non c'è miglior connubio della competenza di un bravo tricologo con la buona volontà di un soggetto determinato a evitare il deterioramento estetico prodotto da un diradamento che non è stato contrastato in tempo.